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Dalla Newsletter del Settembre 2001
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I CAPELLI
CONOSCERLI MEGLIO PER MANTENERLI SANI, BELLI E FOLTI


Questo mese voglio soffermarmi a parlare dei capelli: è proprio in questo periodo infatti che si manifesta qualche problema, o si aggrava se già c'era, e i capelli tendono a cadere in numero superiore al normale. La mia personale teoria per spiegare questo fatto mette in relazione i problemi dei capelli, in particolare la loro caduta eccessiva, con la concomitante fine del periodo caldo estivo: infatti durante l'estate l'organismo perde, con la sudorazione continua, molti sali minerali, così che a lungo andare i capelli risentono di qualche carenza a cui l'organismo va incontro; aggiungiamoci poi l'azione stressante del sole e della salsedine e capiremo perché è sempre nei mesi di ottobre e novembre che i nostri capelli hanno i maggiori problemi! (I nostri nonni dicevano che cadono i capelli nel periodo delle castagne, ma ho i miei dubbi che le castagne c'entrino qualcosa!).

L'importanza sociale dei capelli
Durante l'evoluzione l'uomo ha sempre dato molta importanza alla sua capigliatura, tanto che nel tempo il modo di acconciarli ha assunto una particolare e diversa importanza nei rapporti sociali e nel costume delle varie civiltà. Essi sono diventati quindi un mezzo per distinguere i due sessi, per definire la propria appartenenza ad un gruppo o ad una classe sociale, per manifestare convinzioni politiche e religiose, un modo insomma per comunicare.

Sicuramente l'intervento umano più semplice riguarda la lunghezza del capello, mantenuta sempre piuttosto contenuta rispetto a quella naturale: infatti, se non tagliato, esso può raggiungere in sei anni addirittura un metro! Poiché in natura non c'è una particolare differenza di crescita di capelli fra uomo e donna, l'usanza di acconciarli in modo diverso è determinata solo da fattori culturali.

Nella tradizione classica una chioma lunga nell'uomo era vista come manifestazione di potenza e di virilità: ricordiamo tutti la leggenda di Sansone, che fu privato della sua forza dal tradimento di Dalila, che gli tagliò nel sonno i capelli. Gli appellativi "Cesare", "Kaiser" e "Zar", attribuiti a uomini di grande potere, significano tutti in origine "dai lunghi capelli".
Solo i religiosi sceglievano di rasarsi, o completamente come i monaci buddisti, o facendo solo una rasatura rotonda in cima alla testa, la "chierica", come i monaci e i preti cristiani, per significare la propria sottomissione alla divinità e come rinuncia ai piaceri materiali.
In effetti l'avvento del cristianesimo ha cambiato radicalmente i rapporti sociali, e quindi anche i canoni estetici: divenne normale per gli uomini portare i capelli corti, e per le donne tenerli lunghi, anche se sempre coperti in pubblico, fino ad arrivare agli eccessi delle società puritane per le quali i capelli lunghi delle donne potevano essere sciolti e mostrati solo in privato, mentre esibirli in pubblico era indice di cattiva reputazione, da cui l'uso di cuffie e berrette e la donna considerata "peccatrice" poteva essere rasata in pubblico e così privata di un importante simbolo della sua femminilità (fortunatamente i costumi sono cambiati!). Alla fine della seconda guerra mondiale, questa forma di punizione fu utilizzata per punire le donne accusate di collaborare col nemico. Nella nostra cultura, oggi, i capelli corti dell'uomo rappresentano la regola, mentre la donna è finalmente libera di portare i capelli come preferisce!

La struttura del capello e la sua crescita
Vediamo ora rapidamente qualche cenno sulla struttura del capello, senza addentrarci troppo nei particolari, per non essere noiosi.
Nell'uomo, come dicevamo, i capelli hanno assunto una fondamentale importanza sul piano sociale, psicologico, sessuale, a differenza degli animali nei quali la pelliccia ha un significato biologico primario.

Il cuoio capelluto è la porzione di pelle con il numero più elevato di follicoli piliferi che, accompagnati da ampie ghiandole sebacee, producono fusti di capello lunghi e grossi. La capigliatura è composta nel suo insieme da 100.000-150.000 capelli di diametro variabile con l'età; infatti, sottili nel bambino, essi si ingrossano nell'adulto, per poi tornare ad assottigliarsi nell'anziano.

Struttura del capelloIl fusto (o stelo) del capello sporge all'esterno di una piccola depressione della pelle (follicolo pilifero), ed è formato da cellule disidratate e corneificate; mentre la radice, chiamata così per analogia con quella delle piante, ha sede nello spessore del cuoio capelluto.

L'estremità della radice, più grossa rispetto allo stelo, è detta bulbo pilifero; in esso si insinua la papilla, una struttura di tessuto connettivo, a forma di cono, con funzioni di regolazione del ciclo di crescita del capello e di nutrimento, essendo provvista di un fitto reticolo di capillari sanguigni. Due o tre strati di cellule basali, i cheratinociti, contornano la papilla e formano la cosiddetta matrice: moltiplicandosi, quelle situate in posizione apicale andranno a formare la parte centrale del capello, mentre quelle laterali costituiranno gli strati più esterni. Durante la moltiplicazione che produce la crescita del capello, le cellule che lo compongono subiscono un processo di cheratinizzazione, cioè di indurimento, che porta alla formazione della proteina del capello: la cheratina. Questa è una proteina fibrosa che costituisce il 95% del capello, rappresenta anche il principale componente delle unghie, ma anche di zoccoli, unghie, penne e corna degli animali.

La parte più esterna del capello, la cuticola, è composta da 6-8 strati di cellule appiattite, sovrapposte le une alle altre come le tegole di un tetto: quando il capello è sano queste scagliette sono ben aderenti le une alle altre e regolari, e allora i capelli appaiono lucidi e luminosi, mentre quando esso viene danneggiato da trattamenti troppo aggressivi, le scagliette si sollevano e diventano irregolari, dando ai capelli un aspetto ruvido e opaco, sfibrato e poco pettinabile, fino a fissurarsi sulle punte, formando le cosiddette doppie punte.

Le cellule che si formano di continuo sulla superficie della papilla, le nuove spingendo verso l'alto le vecchie, permettono al capello di crescere in lunghezza. La velocità con cui si allungano i capelli varia con l'età e con lo stato di salute. La crescita, più lenta nella vecchiaia, durante le malattie, in gravidanza e in inverno, nelle persone sane arriva mediamente a circa tredici-quindici centimetri l'anno.

Avendo perso la loro importanza biologica, i capelli non presentano la muta stagionale, al contrario del pelo degli animali; normalmente infatti il 90% dei capelli sono in fase di crescita, mentre il 10% sono quiescenti. Ciascuno dei nostri capelli ha un ciclo di crescita indipendente da tutti gli altri; questo ciclo di crescita è diviso in tre fasi, dette Anagen, Catagen e Telogen.

Se la fase Anagen, quella di accrescimento, dura circa tre anni, quella Catagen, che rappresenta lo stadio involutivo del follicolo con stasi di crescita del capello, dura tre settimane, mentre la fase Telogen, durante la quale il capello si stacca e cade, è di tre mesi (questa è la cosiddetta regola del 3-3-3).
Dopo la caduta del capello, in condizioni normali inizia la ricrescita della radice e si ricomincia il ciclo dalla fase anagen; questa fase nella donna è più sviluppata, infatti i suoi capelli crescono un po' più rapidamente. Da una capigliatura di circa 100.000 capelli, ogni giorno se ne distaccano circa 100. A volte però il normale processo di ricambio dei capelli subisce delle alterazioni, e allora si parla di calvizie: con questo termine si indica una perdita parziale o totale di capelli.
Esistono diverse forme di calvizie, determinate da svariate cause, ma la calvizie più frequente è la calvizie comune detta calvizie androgenica, la più grave, che interessa soprattutto gli uomini, nei quali, per predisposizione genetica, alcuni follicoli piliferi sono particolarmente sensibili agli ormoni maschili, gli androgeni. Una piccola percentuale di ragazzi accusa il problema già intorno ai 20 anni, mentre solitamente esso si manifesta in un'età più matura.

Ma oltre alla calvizie vera e propria, i capelli possono andare incontro a una caduta eccessiva anche per altre cause, per esempio se la cute ha problemi di untuosità, di secchezza o di forfora; a volte essi sono deboli, devitalizzati, sfibrati, opachi, fragili, fini, difficilmente pettinabili, elettrizzabili con facilità: che fare in questi casi? Se si vuole combattere, senza mai aspettarsi miracoli ma con speranze di successo, la caduta eccessiva o ripristinare la qualità, la forza, la consistenza, la bellezza dei capelli, combattere e vincere la forfora, o normalizzare l'untuosità o l'aridità eccessiva, si deve mettere il cuoio capelluto nelle migliori condizioni di nutrimento, equilibrio idrolipidico e acido naturali, con un trattamento che parta dalla cute per arrivare al capello, non viceversa!

Quali sono allora le azioni possibili per prevenire e combattere la caduta eccessiva e tutti gli inestetismi dei capelli e del cuoio capelluto? Vediamole punto per punto:

1) Lavare la testa in maniera veramente eudermica
cioè compatibile con la pelle, perché la detergenza è importantissima, anche per i capelli o la cute normali e sani che non hanno problemi. Spesso infatti una detergenza inadeguata ripetuta per anni, stimola una untuosità eccessiva o, al contrario, secca i capelli e la cute, oppure permette l'instaurarsi della forfora e addirittura può favorire il diradamento.

2) Stimolare l'irrorazione sanguigna del cuoio capelluto
per migliorare in modo naturale il ricambio, la pulizia, l'ossigenazione ed il nutrimento delle papille pilifere, poiché una cute atonica e poco irrorata dal sangue è certamente meno ricca e vitale verso di esse. Il modo migliore per tonificare il cuoio capelluto è un delicato massaggio, e non bisogna spaventarsi se alcuni, o molti capelli ci rimangono fra le dita durante questa operazione, perché essi sono capelli già morti che è meglio allontanare per far nascere i nuovi.

3) Nutrire equilibratamente il cuoio capelluto
sia dall'interno che dall'esterno, per mettere le papille pilifere in condizione di fabbricare meglio il capello: dall'interno con una corretta alimentazione, ricca ed equilibrata magari aiutata da integratori alimentari specifici, e dall'esterno con preparati mirati.

4) Salvaguardare il naturale manto idrolipidico e acido del cuoio capelluto.
Questa difesa, spesso compromessa da shampoo alcalini, da trattamenti di acconciatura aggressivi, da stress fisici, climatici e ambientali, deve essere salvaguardata con la scelta di detergenti eudermici e delicatissimi e avendo cura di evitare le aggressioni ripetute.

5) Donare un migliore aspetto al capello e funzionalità al cuoio capelluto
operando con preparati, possibilmente a base naturale, che mascherino e risolvano le sue degradazioni estetiche, che donino flessibilità e lucentezza allo stelo del capello, che donino voluminosità alla chioma, corpo e consistenza alle lunghezze.

6) Intervenire direttamente sull'organismo
nel caso che ci fossero degli squilibri ormonali, oppure diagnosticando e curando eventuali malattie: ma questa azione è di esclusiva competenza medica.

Se i primi cinque punti sono sempre utili per prevenire e consigliabili per combattere l'eccessiva caduta, tutti gli inestetismi dei capelli e le carenze del cuoio capelluto, divengono indispensabili per aiutare il sesto punto: la cura medica.

In conclusione, senza credere a impossibili miracoli, armandosi di pazienza e costanza e adottando i migliori preparati naturali, che utilizzino come al solito la ricchezza che la natura ci mette a disposizione con le sue piante, tradizionalmente usate per la cura dei capelli, come l'Ortica, il Timo, la Camomilla, il Ricino, il Miglio, il Ginkgo biloba, il Bambù, la Chlorella, solo per citare le più conosciute, o altre sostanze naturali, come la Propoli, è possibile migliorare in maniera significativa la bellezza, la forza, il volume e persino il numero dei propri capelli.
Vegliate dunque e, al primo apparire di problemi specifici, non disperate! La natura vi fornisce sostanze davvero efficaci che, in poche settimane, aiuteranno i vostri capelli a "rimettersi in forma" per ritrovare intatto tutto il naturale splendore.

Dott.ssa Marina Multineddu

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