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Dalla Newsletter del Dicembre 2001
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LE MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO


EchinaceaNella stagione invernale, solitamente, si ha una recrudescenza nel manifestarsi di patologie che riguardano soprattutto l'apparato respiratorio; infatti ci si ammala molto di più d'inverno e nei cambi di stagione, tuttavia ci si può ammalare in qualunque stagione, perchè in realtà la causa di raffreddori e influenze, e delle loro eventuali complicanze, sono i virus o i batteri che sono presenti nell'ambiente.
Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, il freddo non è il solo fattore che può scatenare le cosiddette patologie da raffreddamento: ci può essere una serie di circostanze sfavorevoli e concomitanti come ad esempio una alimentazione squilibrata, la fatica, lo stress, i disturbi della psiche, che possono giocare un ruolo rilevante nel predisporci a queste infezioni, perché indeboliscono il nostro sistema immunitario, cioè quell' insieme di accorgimenti che l' organismo predispone per difendersi dalle aggressioni provenienti dall' ambiente. Si può quindi affermare che un individuo può essere più o meno vulnerabile nei confronti dei germi patogeni, in relazione al suo stato di benessere psicofisico: infatti le persone che hanno rinforzato le difese autogene dell'organismo mostrano un'aumentata resistenza all'infezione.

La prevenzione delle infezioni come raffreddore e influenza, e di tutti i malanni ad essi correlati comprende diverse misure: un'alimentazione sana e naturale, ambienti non nocivi, vestiario adeguato, ecc., ma la più importante è il potenziamento delle difese immunitarie dell' organismo, per prevenire l'infezione o reagire prontamente alla fase acuta di essa.
Ancora una volta la Natura ci può essere d' aiuto, poiché ci mette a disposizione rimedi semplici, ma molto efficaci, come l'ormai notissima Propoli, ma anche l'Echinacea, l'Uncaria, l'Eleuterococco, l'Olmaria, la Rosa canina, l'Acerola, il Ribes nero, e inoltre i fiori di Tiglio, Sambuco e Borragine, che vengono utilizzati sotto forma di tisana calda, per la loro azione diaforetica: producono cioè una intensa sudorazione che fa abbassare la temperatura corporea; quindi in caso di febbre è utile soprattutto per bambini ed anziani , e per tutti coloro che non sopportano una terapia con gli antipiretici di sintesi. Come non citare poi il Timo volgare e Serpillo, il Mirto, l'Eucalipto, la Lavanda, la Grindelia, la Menta, tutte piante ad azione antibatterica ed antisettica, oltre che espettorante, che risultano utili nel trattamento di problemi a livello dell'albero respiratorio, soprattutto quando subentrino complicanze quali tosse o bronchite. Esse possono essere assunte sotto forma di tisana o di preparazioni già pronte, come sciroppi o capsule, ma si possono utilizzare, specie sotto forma di olio essenziale, anche per fare fumenti, che sono indicati per liberare le vie respiratorie infiammate e ostruite, ed in caso di secchezza delle mucose. Gli oli essenziali infatti, prodotti spontaneamente dalle piante, hanno in natura la funzione di proteggere le piante stesse da malattie, predatori, funghi e batteri; ma essi esercitano virtù benefiche anche sul nostro organismo, apportando notevoli benefici alla pelle, alla circolazione e a tutto il corpo: gli aromi e le fragranze da essi emanati, agendo attraverso le vie respiratorie, esplicano la loro attività benefica, contribuendo spesso a risolvere i problemi e le complicanze legate a patologie bronchiali e dell'apparato respiratorio in genere. L'elenco di sostanze naturali che si utilizzano in questi casi potrebbe continuare, ma quelle che ho citato sono comunque le più usate.

AcerolaIn particolare la Propoli, che è un composto elaborato dalle api a partire dalla resina di alcune piante, costituisce un valido rimedio contro influenza e raffreddori poiché possiede una notevole attività antisettica, tanto è vero che le stesse api la utilizzano per l' igiene del loro alveare, per la conservazione del miele e la salute delle larve. Questa straordinaria sostanza impedisce anche ogni processo di putrefazione all' interno del favo, per merito della sua azione batteriostatica, battericida e antivirale.
Sono queste sue proprietà che hanno notevole importanza nel trattamento delle malattie da raffreddamento e inoltre, grazie alla grande ricchezza in flavonoidi, la Propoli favorisce l'assorbimento della Vitamina C, vitamina che possiamo ritrovare in grande quantità nella Rosa canina e nell'Acerola, che sono due piante che vengono utilizzate proprio per fornire all'organismo questa importante vitamina che ci aiuta a combattere le infezioni, aumentando la resistenza del nostro organismo.

L'Olmaria e il Ribes nero invece vengono associate spesso per le loro proprietà febbrifughe e antiinfiammatorie, essendo l'Olmaria definita "l'aspirina naturale", mentre il Ribes nero può aiutarci a ridurre i sintomi più fastidiosi come il naso chiuso e la lacrimazione eccessiva, tanto è vero che si utilizza come sintomatico nelle manifestazioni allergiche, ma anche contro i dolori articolari, tanto che la sua azione viene definita "cortisono-simile".

Le altre piante che ho citato, cioè l'Echinacea, l'Uncaria e l'Eleuterococco, anche se le ho lasciate per ultime non sono certo meno importanti, ma al contrario esse rivestono grande rilevanza nella prevenzione, poiché aumentano le nostre difese immunitarie e sarebbe utile assumerle quando stiamo bene, per evitare di essere contagiati da chi ha il raffreddore o l'influenza, costituendo una sorta di vaccino naturale.
Ma esse possono essere utili anche per aiutarci a reagire più prontamente quando l' infezione è già in atto.

MentaL'Echinacea è una pianta molto utilizzata dagli indiani d' America fin da tempi remoti; studi moderni confermano che l' assunzione di preparati a base di Echinacea determinano un innalzamento delle reazioni immunitarie e un aumento delle difese organiche, quindi un aumento della resistenza dell'organismo all'aggressione dei microrganismi patogeni.
La più aggiornata bibliografia la indica chiaramente, oltre che come stimolante della risposta immunitaria, anche come antinfiammatorio nelle patologie infettive e come cicatrizzante e riepitelizzante per uso esterno, in caso di infezioni dermatologiche.

L'Uncaria è una liana che cresce nella foresta Amazzonica e viene chiamata dagli indigeni Peruviani "uña de gato" (unghia di gatto), per via degli uncini che la pianta utilizza per arrampicarsi agli alberi e crescere verso l'alto, alla ricerca della luce; essa viene utilizzata contro le infiammazioni in genere, come antireumatico, e per combattere le malattie virali, infatti possiede proprietà immunostimolanti, contribuendo a potenziare le difese immunitarie.

L'Eleuterococco completa questa carrellata sulle piante utili per aiutarci a combattere le patologie da raffreddamento, perché anch'esso può essere un'utile profilassi contro le patologie infettive; se c'è la tendenza ad ammalarsi facilmente infatti, esso aiuta a rafforzare il nostro organismo. Ma poiché possiede proprietà adattogene, è indicato anche contro l'astenia tipica della convalescenza.

Quindi, per concludere, in caso di patologie da raffreddamento potremo senz'altro trovare una formulazione a base di prodotti naturali, che ci possono essere utili sia come trattamento preventivo, sia durante il manifestarsi della patologia stessa.

Dott.ssa Marina Multineddu

Il nostro assortimento di Prodotti per i disturbi delle vie respiratorie

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