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Dalla Newsletter dell'Aprile 2012
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IL GLUCOMANNANO: UN AIUTO NATURALE PER PERDERE PESO, RIDURRE L'ASSIMILAZIONE E REGOLARE LA GLICEMIA


Amorphophallus konjacIl Glucomannano è una sostanza che si estrae dalla radice di Amorphophallus konjac, sinonimo di Amorphophallus rivieri e Hydrosme rivieri, una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Araceae, originaria dell'Asia orientale.
Questa famiglia è ben nota anche in Italia, perché ad essa appartengono anche la Calla, l'Arum o Gigaro, e moltissime piante tropicali ornamentali da interno, come l'Alocasia, il Caladium, l'Anthurium.

Molte specie del genere Amorphophallus destano grande curiosità e interesse per l'indiscutibile valore ornamentale e l'aspetto a volte bizzarro, dovuto al fatto che alcune di esse annoverano le piante dotate delle infiorescenze più grandi e spettacolari esistenti, come l'Amorphophallus titanum, la cui infiorescenza può raggiungere i tre metri di altezza.
Tutte le piante del genere Amorphophallus hanno un apparato radicale formato da un grosso tubero, dal quale ogni anno germina un picciolo simile a un fusto, che si espande in una larga lamina fogliare variamente colorata.
Dopo cinque o sei anni, quando il tubero è maturo, dalla parte centrale germoglia un'infiorescenza formata da uno spadice di dimensioni ragguardevoli, sterile quasi per tutta la sua lunghezza, che presenta spesso colori molto accesi, dal carminio al rosso-bruno, al violetto, al verde marmorizzato di grigio e di rosa.
I fiori, piccoli e rudimentali, si formano numerosi alla base dello spadice, che è avvolto da un'ampia spata, campanulata e imbutiforme, variamente colorata secondo la specie, generalmente di colore screziato e maculato, o, come nella specie Amorphophallus konjac, simile alla carne cruda.

Amorphophallus konjac - glucomannanoTutta l'infiorescenza produce particolari sostanze che emanano un odore intenso e molto sgradevole, che ricorda la carne in putrefazione: questo segnale è interpretato come un potente richiamo da parte della pianta verso gli insetti impollinatori (prònubi).
Il nome del genere deriva dal singolare aspetto dell'infiorescenza, molto grande e appariscente, con la superficie ondulata o alveolata, di consistenza spugnosa, che richiama approssimativamente nella forma anche i funghi del genere Morchella.
Quando l'infiorescenza appassisce, il tubero emette le radici e al posto dell'infiorescenza germoglia una foglia, dotata di un lungo picciolo, in cima al quale la lamina fogliare verde chiaro si frastaglia in più parti. Il tubero contiene Glucomannano, cellulosa, lignina, e altre fibre.

L'Amorphophallus konjac è chiamato Konyaku in Giappone, dove è estesamente coltivato per l'utilizzo commerciale della sua parte ipogea, cioè la parte radicale formata dal grosso tubero, simile ad una gigantesca mela, che può pesare anche alcuni chili, da cui si ricava una fecola utilizzata da secoli in campo alimentare e nella tradizione dietetica giapponese.
La fecola destinata all'alimentazione umana deve essere sottoposta a un lungo lavaggio e a un trattamento termico ad alta temperatura, per eliminare il sapore acre dovuto alla presenza di un alcaloide, che ne precluderebbe il consumo.
Dall'Amorphophallus konjac si estrae la farina di Konjac, detta anche gomma di Konjac, un idrocolloide naturale usato da oltre 2500 anni in Cina e in Giappone principalmente per la sua capacità gelificante e rigonfiante, poiché è solubile in acqua e con essa forma soluzioni opalescenti ad alta viscosità. E' utilizzata per l'addensamento di zuppe e salse, come legante per la produzione del surimi, un prodotto industriale a base di pesce, o in prodotti analoghi a base di carne o verdure, oppure come ingrediente funzionale in sostituzione dei grassi nella panificazione e nei prodotti da forno, e per la produzione di paste dietetiche a basso tenore di proteine, o senza glutine.

Attualmente, l'interesse nei paesi occidentali verso l'Amorphophallus konjac è rivolto al suo contenuto in Glucomannano, un polisaccaride dotato di notevole idrofilia (dal greco hidros = acqua e filia = amicizia) che lo rende solubile in acqua, a contatto della quale si rigonfia assorbendone fino a 100 volte il suo peso, senza scindersi negli zuccheri semplici, glucosio e mannosio, di cui è costituito.
Questo fenomeno è favorito dall'ambiente acido dello stomaco, in cui forma una massa gelatinosa ad alta viscosità, praticamente priva di calorie, particolarmente utile come coadiuvante delle diete ipocaloriche.

Glucomannano - tuberoIl Glucomannano purificato estratto dal tubero dell'Amorphophallus konjac, se ingerito con abbondanti quantità di acqua, forma nello stomaco un gel vischioso che produce un bolo alimentare voluminoso, fluido e molle, che, mescolandosi al cibo introdotto col pasto, lo ingloba, formando un rivestimento non digeribile intorno alle particelle alimentari, realizzando un effetto-barriera nei confronti dei principi nutritivi intrappolati nella massa molle e vischiosa.
Di conseguenza, l'assorbimento degli alimenti è ostacolato e ridotto, poiché il gel impedisce in parte il contatto delle particelle alimentari con l'azione degli enzimi digestivi, determinando in particolare una diminuzione dell'assorbimento degli zuccheri (o carboidrati) e dei grassi (o lipidi), inclusi il colesterolo e i trigliceridi.

La massa gelatinosa, inoltre, col suo cospicuo volume, distende le pareti gastriche, producendo un effetto di sazietà, massimo dopo circa due ore dall'ingestione.
In seguito, procedendo nell'apparato digerente, essa costituisce nel lume intestinale una massa soffice e idratata che non è assorbita, per cui non ha alcun effetto sistemico, e che premendo sulle pareti enteriche ed esercitando una sorta di massaggio delle pareti stesse, ne stimola la peristalsi e quindi accelera e favorisce il transito intestinale, con una delicata azione lassativa di tipo meccanico-osmotico che incorpora anche molte tossine presenti nel lume intestinale.
Il Glucomannano esercita così una sorta di depurazione dell'intestino, che può rivelarsi utile anche come prevenzione contro i tumori del colon-retto, e, inoltre, esso produce anche un'azione prebiotica a vantaggio della flora batterica benefica.

Il ridotto assorbimento del cibo determinato dal Glucomannano, specialmente in riferimento ai carboidrati, evita che dopo i pasti si formino nel sangue alti valori nella concentrazione di glucosio, che provocherebbero una repentina richiesta di insulina da parte dell'organismo.
GlucomannanoL'insulina è un ormone, secreto all'interno del pancreas, la cui funzione più nota è quella di regolare i livelli del glucosio ematico, mediante processi metabolici responsabili anche della lipogenesi (dal greco lìpos = grasso e ghennào = generare), cioè dell'ingrassamento; questo fenomeno si realizza con lo stoccaggio dei grassi all'interno del tessuto adiposo, ed esattamente negli adipociti, le cellule che lo compongono e che fungono da serbatoio dei lipidi da immagazzinare.
Un pasto ricco di carboidrati semplici che sia assimilato velocemente è lo stimolo più forte per la produzione di insulina, che interviene immediatamente per riportare i livelli del glucosio ematico a valori fisiologici, stimolando così l'accumulo dei lipidi negli adipociti (lipogènesi), incrementando come conseguenza il volume di tessuto adiposo, ossia la massa grassa, con aumento del peso corporeo.
Riuscire a rallentare l'assorbimento dei cibi e quindi a mantenere la glicemia entro limiti fisiologici, come fa il Glucomannano, è un meccanismo molto positivo, dunque particolarmente utile in caso di iperglicemia postprandiale, forme di pre-diabete, o diabete di tipo 2.
Infatti, se si evitano alti picchi glicemici, specie se ripetuti nel tempo, si effettua una salutare prevenzione verso gli organi che tipicamente sono danneggiati dall'iperglicemia patologica, cioè i reni, gli occhi (la retina), l'apparato vascolare.

Il controllo della glicemia è molto importante anche nel contrastare sovrappeso e obesità: come abbiamo visto, il glucosio proveniente dalla digestione dei carboidrati provoca nel sangue un incremento della glicemia, con conseguente richiesta dell'ormone insulina necessario al suo smaltimento; se, però, i valori glicemici sono eccessivi, il maggiore livello di insulina che si determina nell'organismo provoca un successivo improvviso calo della glicemia, con una ricomparsa precoce del senso di fame e la trasformazione del glucosio in grassi, che sono depositati nelle cellule adipose (adipociti), con conseguente aumento del pannicolo adiposo e quindi del peso corporeo.
Il Glucomannano estratto dal tubero di Amorphophallus konjak è proficuamente utilizzato come coadiuvante nelle diete ipocaloriche, ed è indicato in modo particolare nei soggetti con alterazioni metaboliche lipidiche e glucidiche, quali l'ipercolesterolemia e il diabete di tipo 2, cioè quello che si manifesta solitamente in età avanzata.

Come avviene per molte fibre, il Glucomannano può causare, in fase iniziale, fenomeni di meteorismo, che solitamente si riducono dopo qualche giorno.
La sua ingestione deve essere sempre accompagnata da abbondanti quantità di acqua, 2-3 bicchieri, per evitare fenomeni subocclusivi a livello esofageo.

Amorphophallus konjac - InfiorescenzaIl Glucomannano è controindicato in caso di ernia iatale, poiché l'aumento di volume nello stomaco potrebbe accentuarne la sintomatologia.
Poiché la riduzione dell'assimilazione potrebbe influire anche sull'assorbimento dei farmaci, eventuali terapie farmacologiche devono essere assunte almeno un'ora prima del Glucomannano, oppure tre ore dopo la sua assunzione.
Non sono conosciute controindicazioni specifiche o effetti tossici sistemici, poiché esso non è assorbito a livello intestinale.

Il Glucomannano può essere somministrato anche ai ragazzi a partire dai 10-12 anni, se in sovrappeso, avendo l'accortezza di effettuare qualche giorno di pausa dopo ogni mese di somministrazione, per evitare fenomeni di ridotto assorbimento vitaminico-minerale.
Il sovrappeso in età pediatrica deve essere contrastato con molta fermezza, poiché è proprio in questo periodo che si stabilisce il numero degli adipociti, cioè le cellule deputate all'immagazzinamento del grasso, per cui maggiore sarà il sovrappeso nel bambino, più numerosi saranno gli adipociti. Questo fenomeno potrebbe favorire un futuro da adulto in sovrappeso, o addirittura obeso, per il resto della vita.

L'azione del Glucomannano può essere potenziata con altre molecole polisaccaridiche, estratte da piante come l'Opuntia, e con mucillagini di Altea, Lino, Tiglio, poiché l'associazione delle diverse componenti produce una sinergia d'azione che accresce il potere gelificante, e quindi la riduzione del senso di fame e dell'assorbimento; ciò determina una maggiore azione sullo smaltimento dei depositi adiposi (lipolisi), oltre ad una più lenta ricomparsa della sensazione di fame.

Dott.ssa Marina Multineddu

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