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Dalla Newsletter del Maggio 2014
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I CRAMPI MUSCOLARI: CAUSE E RIMEDI NATURALI


Crampi muscolariI crampi muscolari si manifestano con uno spasmo, ossia una contrazione involontaria improvvisa, intensa e dolorosa, di uno o più muscoli, in particolare quelli di polpaccio, coscia, piedi, mani, spesso a causa di un alterato equilibrio idrosalino e di una carenza di sali minerali, quali calcio, potassio, magnesio, e alcune vitamine.

Per poter affrontare il problema dei crampi muscolari, è necessario un breve excursus per definire concisamente cosa sono i muscoli dal punto di vista biochimico e funzionale, e come funzionano.

I muscoli sono deputati al movimento di tutto il corpo, o di alcune sue parti, anche piccolissime, come ad esempio le minuscole fibrille muscolari che fanno drizzare i peli, in presenza di uno stimolo ambientale come il freddo o la paura, con formazione della cosiddetta pelle d'oca. Rivestono grande importanza sia per la locomozione del corpo, sia per altre funzioni vitali, come la digestione, la respirazione, la circolazione del sangue, il battito cardiaco.
I muscoli sono organi formati da un tessuto costituito da fasci di fibre, ognuna delle quali è una singola cellula di forma molto allungata (fibrocellula), disposte fra loro parallelamente, in modo da comporre una struttura capace di contrarsi. La contrazione delle fibre muscolari determina l'accorciamento e l'ingrossamento della struttura, accorciamento reversibile non appena la contrazione termina, con il ritorno alle condizioni di riposo iniziali.

La prima importante classificazione identifica due grandi gruppi di muscoli: i muscoli volontari e i muscoli involontari, a loro volta definiti, in base alle caratteristiche istologiche e fisiologiche, rispettivamente muscoli striati e muscoli lisci.
I muscoli volontari striati sono, come si evince facilmente dalla definizione, quelli che si presentano attraversati da evidenti striature e si muovono a seguito di un atto volontario, poiché sono sotto il controllo del sistema nervoso centrale; quelli lisci involontari non presentano striature, e si muovono sotto il controllo del sistema nervoso vegetativo che regola le funzioni vitali di ogni organismo, in modo autonomo e indipendentemente dalla sua volontà, come avviene appunto durante la digestione o la respirazione.
Il muscolo cardiaco costituisce un'eccezione, in quanto, pur essendo un muscolo involontario, esso è striato. Questo fatto si può spiegare intuitivamente analizzando le funzioni dei due tipi di muscoli: quelli striati volontari sono capaci di contrazioni rapide e tempestive susseguenti a uno stimolo volontario, mentre quelli lisci sono soggetti a contrazioni involontarie lente e prolungate. Il cuore deve rispondere ad entrambe le esigenze: contrazioni veloci e vigorose (muscolo striato), ma anche prolungate e durevoli (muscolo involontario).

Tipi di tessuto muscolareSenza addentrarci oltre in questo vasto argomento, possiamo ancora dire che la contrazione dei muscoli volontari striati, di cui trattiamo in questo contesto, avviene in seguito a uno stimolo nervoso che innesca un segnale elettrico, il quale fornisce al muscolo stesso energia chimica (ATP), che si trasforma a sua volta in energia meccanica e termica, mediante le fibrocellule muscolari.
Questo avviene in relazione ad un aumento di ioni calcio. Il meccanismo è molto complesso e richiederebbe un ampia trattazione, inopportuna in questo ambito. Possiamo però aggiungere che nella contrazione muscolare entrano in gioco diversi minerali, oltre al calcio, in particolare il potassio, il magnesio e il sodio, che devono mantenere un particolare equilibrio senza grandi alterazioni nelle reciproche concentrazioni ioniche, affinché non si manifestino modificazioni nella conduzione nervosa, che potrebbero ingenerare una sintomatologia anomala a carico dell'apparato muscolare.

Il rapporto fra i minerali è molto importante, poiché esiste una relazione fra le loro concentrazioni. In particolare, a una carenza di magnesio si associa spesso anche una carenza di potassio; il potassio a sua volta è in relazione al sodio. Il potassio è presente soprattutto all'interno delle cellule e pochissimo nei liquidi extracellulari, mentre il sodio è normalmente situato all'esterno delle cellule, nei liquidi interstiziali extracellulari.
L'equilibrio fra i due ioni è mantenuto dalla cosiddetta "pompa cationica" o "pompa sodio-potassio", che regola il gradiente ionico (differenza di concentrazione) fra l'interno e l'esterno delle cellule, fatto fondamentale per permettere il passaggio di molecole attraverso le membrane cellulari, con ripercussioni sugli impulsi nervosi e sulla contrazione dei muscoli.

Variazioni significative della potassiemia (quantità di potassio presente nel sangue) comportano evidenti manifestazioni sintomatiche, per l'importanza del potassio nel mantenere il potenziale di membrana delle cellule (tensione elettrica di una cellula, fra il versante interno e quello esterno), di quelle muscolari in particolare.
Il potassio quindi è un minerale che collabora col sodio per equilibrare i livelli dei liquidi e degli elettroliti (sostanze presenti nel sangue sotto forma di ioni) nell'organismo, ed è determinante per regolare il battito cardiaco e per prevenire i crampi muscolari.

Ed eccoci giunti infine all'argomento di questo articolo, cioè i crampi muscolari, che si manifestano con uno spasmo, cioè una contrazione involontaria improvvisa, intensa e dolorosa, di un muscolo o di un gruppo di muscoli volontari striati.
I muscoli che più spesso sono soggetti ai crampi sono quelli del polpaccio, quelli posteriori e anteriori della coscia, ma anche altre zone possono essere soggette a questo fastidioso e doloroso disturbo, come piedi, mani, addome.

Crampi muscolariEscludendo da questa trattazione i crampi conseguenti a patologie conclamate, da quanto si è detto finora consegue che l'equilibrio idro-salino di un organismo è fondamentale per evitare la comparsa dei crampi muscolari.
In certe situazioni l'equilibrio idro-salino subisce modificazioni, a volte anche notevoli, come può avvenire durante o dopo un'intensa attività fisica, specie in un ambiente caldo e umido che favorisce una sudorazione abbondante con perdita di sali e disidratazione. Anche il freddo può favorire la comparsa di un crampo, come l'immersione in acqua fredda, ad esempio al mare durante il nuoto. Se si pratica uno sport senza essere allenati, è assai probabile andare incontro ai crampi per stanchezza muscolare e accumulo di acido lattico. Questo può avvenire anche se lo sport è protratto per un tempo eccessivamente lungo: tutti abbiamo chiara l'immagine del calciatore che crolla al suolo per il sopraggiungere di un doloroso crampo, specie quando si arriva a giocare i tempi supplementari.
Il rimedio di pronto intervento è quello di stirare il muscolo contratto (stretching), effettuando quindi un adeguato massaggio decontratturante.

I crampi alle gambe si manifestano talvolta anche durante il riposo, ad esempio durante la notte; questi crampi sono più frequenti nelle persone anziane, che subiscono facilmente una riduzione della massa muscolare, sia per una perdita fisiologica dovuta all'età, sia per una diminuita attività fisica, sia perché talvolta l'anziano non segue un'alimentazione corretta e completa, e quindi può incorrere in qualche carenza vitaminico-minerale, sia perché spesso assume pochi liquidi, poiché nell'età avanzata si avverte meno il senso della sete che induce a bere.
Anche le gestanti possono lamentare la comparsa di crampi durante gli ultimi mesi di gravidanza, e questo disturbo si può manifestare anche nei bambini piccoli quando siano in ambiente eccessivamente caldo, che può favorire la sudorazione, causare disidratazione e perdita di sali minerali.

In realtà l'effettiva causa dei crampi muscolari non è ancora totalmente chiarita; è certo che il crampo non è collegato ad un'unica causa, ma ad un insieme predisponente di fattori; in ogni caso tutto ci conduce alla presenza di uno squilibrio elettrolitico, che provoca una deplezione dei sali minerali coinvolti nella contrazione dei muscoli, e a uno squilibrio nei reciproci valori.

Il calcio e il magnesio lavorano in sinergia per controllare l'azione dei muscoli e le loro contrazioni, inclusi i muscoli del cuore: quando questi due minerali non sono in equilibrio, i muscoli vanno facilmente soggetti a contratture, dando origine a crampi e tensioni di vario genere, palpitazioni, fino a gravi anomalie cardiache.

La carenza di calcio è poco evidente, almeno nel breve e medio periodo, poiché l'organismo innesca un meccanismo endocrino di omeostasi che mantiene costanti le concentrazioni di calcio nel sangue (calcemia), anche se a discapito del patrimonio minerale dell'apparato scheletrico.

Crampi muscolariLa carenza di magnesio, benché sia molto diffusa, non è facilmente rilevabile, poiché esso è in massima parte intracellulare e solo l'1% è presente nel sangue; la causa può essere la scarsa qualità di alcuni alimenti, spesso indotta da tecniche di coltivazione non ottimali, o per la qualità dei cibi industriali molto raffinati e demineralizzati, o per una scarsa educazione alimentare, oppure a causa di sforzi fisici, assunzione di diuretici o abuso di lassativi. Anche lo stress può influire sulle riserve di magnesio, oltre a periodi particolari come la crescita, la gravidanza, l'allattamento, il periodo premestruale, la menopausa.
Una carenza di magnesio, anche lieve, può provocare manifestazioni quali agitazione, insonnia, irritabilità, astenia, palpitazioni, e altre manifestazioni negative e in particolare irrigidimenti e dolori muscolari, fino alla comparsa di crampi. Il magnesio infatti, contenuto in buona percentuale nei muscoli striati, è un elemento importantissimo per le funzioni del sistema nervoso e per la fisiologica funzione muscolare, poiché partecipa al processo di comunicazione fra cellule nervose e muscolari, e contribuisce a regolare la trasmissione dei segnali nervosi agendo come modulatore degli impulsi nervosi.
Il magnesio favorisce l'assorbimento di calcio, sodio e potassio, che abbiamo visto essere determinanti per un buon funzionamento dei muscoli, facilita il rilassamento muscolare, concorre in grande misura alla regolazione del battito cardiaco, alla regolazione della potenza muscolare e alle reazioni legate alla contrazione dei muscoli.

Anche le vitamine del gruppo B sono implicate nella comparsa dei crampi, quando si manifestano carenze, in quanto questi micronutrienti svolgono un ruolo fondamentale nella produzione di energia. E' dimostrato che livelli inadeguati di queste vitamine possano esporre al rischio di incorrere in dolorose contratture muscolari.

Vi sono integratori erboristici formulati appositamente per il benessere dei muscoli, particolarmente adatti per chi effettua attività sportive faticose e prolungate, o per chi è facilmente soggetto a crampi, o ha un'alimentazione carente, poiché contengono tutte le vitamine e i sali minerali utili in questi casi.
Inoltre, alcune piante e prodotti naturali possono fornire all'organismo il mix vitaminico-minerale indispensabile a mantenere in perfetta forma la muscolatura. Citiamo solo alcuni di essi, come esempio: l'alga Spirulina e l'alga Chlorella, ricchissime di tutti i nutrienti; l'Equiseto, per il contenuto in silicio, che ha un ruolo-guida nel facilitare il deposito di calcio, e inoltre migliora l'elasticità dei tessuti connettivi, che fungono da collegamento con i fasci muscolari; il Noni, contenente quantità significative di sali minerali e vitamine; l'Acerola e la Rosa canina, ricchissime di vitamina C, dall'azione antiossidante e per un'ottimale funzionalità muscolare; il germe di Grano, che contiene octacosanolo, sostanza utile per l'elasticità dei muscoli e per la forza muscolare; il Lievito di Birra, particolarmente ricco di vitamine del gruppo B.

Da quanto abbiamo esposto consegue che, oltre a seguire un'alimentazione varia e completa, ricca di tutti i nutrienti, in particolare vitamine B e sali minerali come calcio, potassio, magnesio, in particolari situazioni può essere consigliabile ricorrere ad integratori specifici, per evitare questo doloroso evento.

Dott.ssa Marina Multineddu

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