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Dalla Newsletter del Giugno 2014
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LE CAUSE DELL'INVECCHIAMENTO CUTANEO E I RIMEDI FITOTERAPICI E FITOCOSMETICI


Invecchiamento cutaneo Ogni organismo vivente, col passare del tempo, va incontro al fenomeno dell'invecchiamento; questo evento naturale e ineluttabile interessa tutte le cellule, anche quelle della pelle, che risente dei mutamenti cui il corpo va incontro col passare degli anni.
Come conseguenza dell'invecchiamento, si determina progressivamente il rallentamento di tutte le funzioni biologiche dell'organismo, soggetto ad alterazioni morfologiche e funzionali delle cellule e dei tessuti di cui è formato, che subiscono, come esito dell'invecchiamento, modificazioni sempre più marcate, evidenti anche alla semplice osservazione visiva di un individuo.

Prendendo in esame in particolare l'apparato cutaneo, è palese che l'invecchiamento determini una perdita di tono e compattezza e la comparsa di pieghe cutanee, le rughe, conseguenza del mutamento che avviene negli strati sia superficiali che profondi della pelle. Esso si manifesta esternamente con una disidratazione e un assottigliamento della cute, che perde tono, elasticità e morbidezza, e la comparsa di discromie cutanee, cioè macchie più chiare o più scure rispetto alla normale tonalità cromatica della pelle, causate da una carenza o da un eccesso localizzato di pigmento (melanina).
La formazione delle rughe del volto è accentuata dalle continue contrazioni dei muscoli mimici, dalla postura che si assume durante il sonno, e dalla forza di gravità, che esercita un'attrazione costante verso il basso, che favorisce il rilassamento dei contorni del viso.

Invecchiamento cutaneo nella donnaL'invecchiamento genera un rallentamento nella produzione di nuove cellule da parte dello strato germinativo dell'epidermide, un'alterazione delle fibre elastiche di collagene ed elastina, e dell'attività dell'acido ialuronico, componenti che forniscono elasticità e idratazione alla cute. Si manifesta inoltre l'invecchiamento dei capillari che irrorano il derma, i quali diminuiscono di numero, si induriscono diventando più rigidi, così che si riduce l'irrorazione e l'ossigenazione delle cellule epidermiche e quindi il loro nutrimento.

Diverse teorie cercano di spiegare le cause dell'invecchiamento, che si attribuisce sia a fattori intrinseci, sia a fattori estrinseci.
Fra i primi si annoverano innanzi tutto i fattori genetici: ciascun individuo riceve un corredo di geni che ne determinerà le varie caratteristiche, ad esempio il tipo di pelle, la sua robustezza o la sua fragilità. È abbastanza evidente che una pelle grassa forse è esteticamente meno bella di una pelle secca, solitamente più sottile, liscia e rosea; la pelle grassa però è sicuramente più resistente e sarà meno incline a formare rughe; d'altro canto la pelle secca e sottile, se curata e ben nutrita in modo costante, può restare a lungo morbida ed elastica e poco rugosa.
Oltre ai fattori genetici, responsabili dell'invecchiamento geneticamente programmato, influiscono sull'aspetto della pelle anche i fattori ormonali, in particolare nella donna, che più dell'uomo è penalizzata dalle variazioni ormonali che si manifestano soprattutto con la menopausa.
Altri fattori intrinseci sono i processi metabolici, responsabili della formazione di radicali liberi, che col tempo causano un accumulo di sostanze tossiche nelle cellule, danneggiandole e accelerandone l'invecchiamento, a causa dello stress ossidativo.
Invecchiamento cutaneo nell'uomoBisogna considerare inoltre l'influenza del sistema immunitario, che col tempo riduce la sua efficienza, attaccando anche i tessuti degli organi vitali, provocandone l'atrofia e la degenerazione. Da recenti ricerche sui centenari, è emerso che nei soggetti molto longevi il sistema immunitario mantiene un eccezionale ed elevato grado di efficienza.
I fattori estrinseci sono rappresentati soprattutto dalle radiazioni ultraviolette dei raggi solari e dall'inquinamento ambientale in senso lato, che riguarda la qualità dell'aria che respiriamo, quella degli alimenti, ma anche dei prodotti che adoperiamo per svariati usi (come i cosmetici), sempre più contaminati da concimi chimici, fitofarmaci, conservanti, coloranti, addensanti, aromatizzanti, umettanti, profumi sintetici, ecc.

Ovviamente, bloccare l'invecchiamento della pelle non è possibile, ma possiamo cercare di rallentarlo agendo con una sinergia di azioni che prevedano sia trattamenti esterni, volti a mantenere l'idratazione, il nutrimento, l'elasticità della cute, e la sua protezione dai fattori ambientali, sia l'uso di integratori erboristici e fitoterapici specifici, che forniscano all'organismo le sostanze indispensabili per riequilibrare la fisiologia della pelle, promuoverne l'omeostasi e riportarla il più possibile vicino alla normalità.

Burro di karitèI trattamenti esterni hanno la funzione di mantenere e arricchire il film idrolipidico naturale, che può essere carente per cause diverse, a partire dalla tipologia e qualità della pelle, che si può presentare particolarmente secca e disidratata, e per l'esposizione a fattori climatici sfavorevoli come freddo, vento, radiazioni solari, che ne danneggiano la struttura e ne accelerano l'invecchiamento.
Per favorire l'idratazione e il nutrimento dello strato epidermico della pelle si utilizzano oli e burri vegetali, che hanno una struttura molto simile e affine a quella dei grassi cutanei naturali, che formano il film idrolipidico della pelle. Essi riducono la perdita di acqua dai tessuti epidermici, aumentandone l'idratazione e migliorandone la morbidezza; inoltre esercitano un'azione nutriente ed emolliente che ne accresce l'elasticità.
Gli oli vegetali più utilizzati per formulare i cosmetici naturali sono numerosi, e fra essi annoveriamo gli oli di Mandorle, Argan, Avocado, Macadamia, Riso, Borragine, Enotera, Rosa mosqueta, Oliva, Soia, Cocco, germe di Grano, Carota, Calendula, Jojoba (che in realtà è una cera liquida), per citare solo i principali. I burri più adoperati sono il burro di Karitè e il burro di Cacao, ricchi di sostanze insaponificabili, che ne costituiscono la parte nobile per le proprietà idratanti, lenitive, protettive, cicatrizzanti, antiarrossanti, elasticizzanti cutanee e antirughe.

L'Acido Ialuronico è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi; questa molecola è in grado di legare un elevato numero di molecole di acqua, garantendo l'idratazione della cute, la sua turgidità e plasticità, mantenendo la forma ed il tono del tessuto.
È quindi opportuno utilizzare l'Acido Ialuronico sia come cosmetico, sia come integratore, per usufruire del suo eccellente e deciso apporto idratante e anti-age, considerando che con l'avanzare dell'età la sua concentrazione all'interno dei tessuti tende a diminuire, causando l'indebolimento e l'invecchiamento della cute, che più facilmente formerà rughe e inestetismi.

Antiossidanti naturaliUn cosmetico dovrà poi contenere sostanze antiossidanti che, contrastando l'azione dei radicali liberi, prevengano l'invecchiamento della pelle, come ad esempio antocianine, carotenoidi, bioflavonoidi , polifenoli, resveratrolo, licopene, selenio, vitamine A, C, ed E, coenzima Q10, sostanze antiossidanti che si possono utilizzare anche come integratori, tramite l'assunzione di numerose piante officinali come Aloe vera , Tè verde, Tè rosso (Rooibos), Goji, Açai , Reishi, Papaya, Noni, Melagrana , che ne sono particolarmente ricche.

Sono consigliati anche integratori che migliorino il microcircolo cutaneo, per favorire l'ossigenazione e il nutrimento delle cellule, con piante come Mirtillo nero, Rusco, Centella asiatica, Ippocastano, Vite rossa, Amamelide, piante che entrano anche nella composizione dei cosmetici, in particolare nei prodotti specifici per il contorno degli occhi, per prevenire e contrastare la formazione di borse e occhiaie, e per le pelli con tendenza alla couperose.
Ci sono inoltre piante come Ginseng, Luppolo, Echinacea, Soia, da cui si estraggono sostanze stimolanti ed energizzanti, che favoriscono il turnover cellulare, nutrono e rivitalizzano la pelle e ne migliorano la luminosità, rendendola più fresca, levigata e compatta.

E' opportuno prevedere anche l'apporto di sostanze depigmentanti per attenuare le macchie senili, come l'acido cogico, la bava di Lumaca, l'arbutina estratta dall'Uva ursina, i liposomi di Limone e Cetriolo. A queste sostanze si possono abbinare trattamenti con Alfa-Idrossiacidi e Acido Glicolico, detti acidi della frutta per la loro origine, dall'effetto esfoliante, che rinnovano la pelle e ne assottigliano lo strato corneo, determinando un aumento della velocità del ricambio cellulare, rendendo la cute più recettiva verso i trattamenti schiarenti, accrescendone l'elasticità e la luminosità, attenuando le rughe superficiali.
Si può ricorrere inoltre a cellule staminali vegetali, e a sostanze chiamate peptidi, molecole composte da due o più aminoacidi, alcuni dei quali frenano la contrazione dei muscoli mimici con un effetto definito botox-like (botulino-simile), che riduce la formazione delle cosiddette rughe di espressione. Essi inoltre stimolano la produzione di collagene ed elastina, migliorando l'elasticità dei tessuti cutanei con un'azione ridensificante che ridona turgore alla pelle.

Protezione solareE infine, ma non meno importante, la pelle deve essere protetta dalle radiazioni solari, che potrebbero danneggiarla, macchiarla, ustionarla, o farla invecchiare precocemente rendendola più spessa e rugosa. La funzione principale delle creme solari è ovviamente la protezione dai raggi UVA e UVB, che pur stimolando la pelle a produrre la melanina (melanogènesi), cioè la naturale difesa contro i raggi solari, sono responsabili delle ustioni e degli eritemi solari, se l'esposizione al sole avviene senza cautele, con esposizioni prolungate fin dai primi giorni senza una protezione adeguata, e specialmente nelle ore centrali della giornata. Inoltre, un'esposizione irrazionale ed eccessiva può provocare danni più gravi, come melanosi (macchie scure), rilassamento cutaneo, rughe, e anche melanomi (cancro della pelle).
Una maggiore protezione si ottiene anche in questo caso con l'assunzione di integratori antiossidanti che proteggano la pelle dallo stress ossidativo, come olio di Carota, ricco di carotenoidi, licopene, luteina e zeaxantina, vitamina E, Coenzima Q10, Acerola ricca di vitamina C. La tirosina inoltre, spesso presente sia nelle creme protettive, sia negli integratori, favorisce la produzione di melanina, quindi è utile per accelerare l'abbronzatura.

In ogni caso, bisogna tener presente che, per rallentare l'invecchiamento dell'organismo, e quindi anche della pelle, è necessario innanzi tutto condurre una vita attiva, che preveda una regolare attività fisica che favorisca l'ossigenazione e il nutrimento cellulare, e dei tessuti epidermici in particolare, e una tonificazione della muscolatura. Senza dimenticare che anche l'alimentazione influisce sull'inevitabile processo d'invecchiamento, per cui è necessario seguire un'alimentazione sana, bilanciata e completa, senza eccedere nelle calorie per non incorrere nel sovrappeso, soprattutto della zona addominale, in cui l'eccesso di adipe favorisce le alterazioni e le degenerazioni tipiche dell'età avanzata.

Dott.ssa Marina Multineddu

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