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Dalla Newsletter del Settembre 2014
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DEPURARSI CON LE PIANTE: DETOSSIFICAZIONE E DRENAGGIO AL CAMBIO DI STAGIONE


Depurazione e drenaggio Fino ad alcuni decenni fa la medicina popolare tradizionale era molto utilizzata, e si basava sulla saggezza e sull'esperienza degli anziani per curare grandi e piccoli malanni, con l'aiuto delle piante officinali, che costituivano il bagaglio della tradizione erboristica medicinale.

Le nostre nonne, al cambio di stagione, erano solite somministrare ai componenti della famiglia una purga, che aveva lo scopo di liberare l'organismo dalle tossine accumulate, per evitare che lo stratificarsi di sostanze nocive portasse l'organismo a contrarre malattie. L'antica medicina, infatti, conosceva, seppure intuitivamente, l'importanza di mantenere il corpo purificato, con benefici sia per il fisico, sia per la mente.
L'Ayurveda, antica medicina tradizionale indiana, basata sulla profonda conoscenza del corpo in relazione alla mente e allo spirito, afferma che la causa di molte malattie risiede nell'intestino, se esso è sovraccaricato da sostanze di scarto nocive, e infatti dà moltissima importanza all'alimentazione e alle purificazioni stagionali del corpo, proprio come sostenevano le nostre nonne, con la saggezza che derivava loro dall'esperienza di molte generazioni.

OrthosiphonAttualmente, la scienza conferma quelle intuizioni, e riconosce il ruolo basilare che le tossine svolgono nella genesi di molte malattie. La stessa scoperta del ruolo che i radicali liberi giocano nel danneggiare gravemente le cellule non fa che confermare ciò che i nostri progenitori avevano intuito.
Questo è ancor più vero oggi, anche a causa dell'ambiente sempre più inquinato nel quale viviamo: l'aria, l'acqua, gli stessi alimenti contengono spesso sostanze nocive che contribuiscono a intossicare l'organismo.
Non a caso la natura ci ha dotato di organi e apparati deputati ad eliminare dal corpo le sostanze di rifiuto, i prodotti catabolici e le tossine: questo compito è svolto dai cosiddetti organi emuntori (dal latino emùngere = estrarre, sottrarre). I principali emuntori sono gli apparati renale, intestinale, polmonare e l'apparato cutaneo.

L'apparato renale è l'apparato escretore per eccellenza, e svolge numerose importanti funzioni mediante i suoi due organi principali, i reni. L'escrezione renale separa dal sangue i prodotti di scarto, riassorbe selettivamente le sostanze utili, regolando l'equilibrio volemico (la volemia è il volume totale di sangue presente nell'organismo), il bilancio idro-salino e quello acido-base, nonché i valori pressori, ed elimina attraverso l'urina i prodotti organici di rifiuto, in particolare i composti azotati come urea e acido urico, e i residui di numerosi farmaci, coadiuvando il fegato nell'eliminazione delle sostanze tossiche presenti nel sangue.

AçaiL'apparato intestinale ha notoriamente la funzione di demolire gli alimenti per trasformarli in unità più semplici e assimilabili, e di eliminare le scorie che residuano dal processo digestivo, mediante le feci: una funzione intestinale alterata e insufficiente causa un accumulo di sostanze tossiche, che saranno riassorbite avvelenando l'organismo e diventando potenziali cause di malattia.
A questa funzione concorrono, oltre allo stomaco e all'intestino, importanti ghiandole come pancreas e fegato.
Il fegato in modo particolare ha l'importante compito di eliminare dall'organismo i veleni e le altre sostanze nocive che si raccolgono nel sangue, inclusi i metaboliti di molti farmaci. Proprio per questa sua fondamentale funzione, se nell'organismo vi è una sovraesposizione agli inquinanti e un sovraccarico di tossine, il fegato può andare incontro ad un tale accumulo di veleni che non è più capace di neutralizzare, e che espongono l'organo stesso e tutto l'organismo ad un più alto rischio di contrarre malattie, soprattutto se non lo dotiamo di una quantità adeguata di antiossidanti.
Aloe veraL'apparato gastroenterico compie anche altre e non meno importanti attività di tipo secretivo, svolgendo un ruolo di vera funzione metabolica, che fornisce all'organismo numerosi enzimi, indispensabili per svolgere molteplici attività fondamentali per la vita. Due esempi: l'intestino secerne il cosiddetto "fattore intrinseco di Castle", una glicoproteina indispensabile per l'assorbimento della vitamina B12, e la gastrina, una sostanza che stimola il pancreas a secernere insulina, e la tiroide a secernere calcitonina, l'importante ormone che aiuta a fissare il calcio nelle ossa.
Recenti studi inoltre hanno dimostrato l'esistenza di un Sistema Nervoso Enterico (SNE) dotato di neuroni enterici, paragonabile ad un vero e proprio "cervello" con una propria dignità e autonomia, seppure collegato al Sistema Nervoso Centrale (SNC) e al Sistema Nervoso Periferico (SNP), in grado di governare non solo tutte le funzioni intestinali, ma anche di modulare il sistema immunitario dislocato lungo tutto il tratto digestivo, essendone a sua volta modulato.
Da ciò risulta evidente che qualsiasi danno o anomalia che danneggi l'integrità morfologica e funzionale dei neuroni enterici, e la fisiologia di tutto l'apparato intestinale, può produrre un'alterazione delle funzioni digestive, un probabile squilibrio del sistema immunitario e di conseguenza la comparsa di patologie. Perciò, mantenere la funzionalità biochimica e funzionale dell'apparato intestinale, e ripristinarla quando essa è compromessa, è fondamentale per mantenersi in salute.

ErisimoL'apparato polmonare è un altro organo emuntore che elimina, attraverso la respirazione e il movimento delle ciglia vibratili che tappezzano la trachea e i bronchi, l'anidride carbonica proveniente dal sangue, oltre a pulviscolo, smog, muco, e qualunque altra sostanza sia inalata mediante gli atti respiratori, in particolare il fumo di sigaretta e le sostanze velenose che contiene, che si concentrano nei polmoni, tanto più in presenza di quantità eccessive di muco anomalo. Se l'epitelio polmonare è intasato da un eccesso di inquinanti, la funzione purificante e detossinante dei polmoni risulta ovviamente alterata, diventando poco efficiente, con conseguenze talvolta anche molto gravi per la salute.

L'apparato cutaneo, oltre a costituire una barriera fra l'ambiente interno e l'esterno, è un vero organo che modula gli scambi con l'ambiente, e riversa, attraverso la cute e il sudore, molte delle sostanze tossiche che l'organismo ha necessità di eliminare.
Molti inestetismi e problemi dermatologici sono generati dalle tossine presenti nel corpo, che può perfino emettere odori sgradevoli, causati anche da un'alimentazione errata, specie se essa è povera di vitamine e antiossidanti.

I nostri comportamenti possono influire notevolmente nel mantenere la salute del nostro corpo, con la scelta di stili di vita salutari e un'alimentazione sobria e sana.
Per stimolare l'organismo ad attuare un più efficace processo depurativo, possiamo usufruire del sostegno della natura, che mette a disposizione una grande varietà di piante medicinali, il cui fitocomplesso è ricco di principi attivi purificanti, detossificanti, e antiossidanti, che per la loro biodisponibilità possono influire simultaneamente sull'efficienza di più emuntori, aiutandoci a preservare la salute.

TarassacoPer favorire la funzionalità e l'efficienza dell'apparato renale è indispensabile innanzi tutto assumere una buona quantità di liquidi, acqua o altre bevande, anche tramite il consumo abbondante di verdura e frutta di stagione, ricche di antiossidanti, e limitando il consumo di sale nell'alimentazione.
Al cambio di stagione si può ricorrere all'uso di tisane, decotti, o integratori a base di piante notoriamente stimolanti la diuresi e quindi la funzione renale, come Betulla, Pilosella, Orthosiphon, Verga d'oro, Tarassaco (che stimola anche l'attività epatica), Gramigna, Mais, Sambuco, e numerose altre, per liberare il sangue da tossine, acidi urici, cloruri, ecc, con un'azione utile anche a prevenire la formazione di calcoli renali.
Queste piante possono essere associate all'Equiseto, ricco di silicio in forma organica idrosolubile e assimilabile, all'Ortica, ricca di sali minerali, per evitare carenze che si potrebbero manifestare per l'aumentata diuresi, al Tè verde e al Rooibos (Tè rosso), per la loro ricchezza in antiossidanti.

Diverse piante, come il Carciofo, il Tarassaco, la Curcuma, il Rabarbaro, il Rosmarino, il Cardo mariano, la Bardana, il Marrubio, la Cicoria, la Genziana, il Boldo, hanno la capacità di agire sul fegato come depurativi specifici, rigeneranti delle cellule epatiche (epatociti), stimolanti e fluidificanti della secrezione biliare, e possono contribuire al processo depurativo e detossinante di questo organo, esercitando anche un'azione stimolante sulla digestione, e sulla funzione intestinale per il naturale effetto lassativo della bile.

BardanaAltre piante, come Frangula, Senna, Cascara, Aloe ferox, e adeguati dosaggi di Rabarbaro e Boldo, possono stimolare un intestino pigro ed evitare la stipsi, un problema che contribuisce a far stazionare a lungo all'interno del colon le tossine e le sostanze di rifiuto presenti nelle feci, e a favorirne il riassorbimento. Queste ultime piante basano la loro azione sugli antrachinoni, lassativi drastici che devono essere usati saltuariamente (potrebbero sostituire la famosa purga delle nonne), per evitare di causare l'assuefazione e la conseguente necessità di aumentare progressivamente i dosaggi, e di causare l'infiammazione di eventuali emorroidi.
Per evitare la stipsi è, invece, preferibile, oltre a seguire un'alimentazione salutare ricca di fibre e di acqua, ricorrere a piante come Altea, Psillio, Lino, Malva, ricche di mucillagini che idratano le feci, rendendo non traumatica e fisiologica l'evacuazione, a fermenti lattici probiotici che arricchiscono la flora batterica intestinale, a fibre prebiotiche (fruttoligosaccaridi), che costituiscono il naturale alimento dei probiotici, ne promuovono la replicazione nell'intestino favorendo lo sviluppo di una flora benefica e salutare, che aiuta a contrastare le malattie e le infezioni, e a stimolare le difese immunitarie.

CurcumaPer quanto riguarda l'azione purificatrice dell'apparato respiratorio, è ovvio che esso debba essere mantenuto in salute per preservarne la funzionalità, e in questo caso le piante consigliate sono quelle balsamiche, antibatteriche ed espettoranti, come Eucalipto, Timo, Piantaggine, Mirto, Elicriso, Pompelmo, Mirra, Erisimo, Pino, Drosera, Enula, oltre a Echinacea e Uncaria, Aloe vera e Aloe arborescens, immunostimolanti, specifiche per accrescere le difese immunitarie insieme a Rosa canina, Acerola, Camu-camu, ricchissime di vitamina C, e ai funghi della tradizione medicinale cinese e giapponese, come Reishi, Maitake e Shiitake; senza dimenticare la Propoli, il prodotto antibatterico dell'alveare, ormai un classico per la difesa delle vie respiratorie.
L'assunzione di queste piante e sostanze naturali può avvenire tramite preparazioni orali, come tisane, sciroppi, compresse, capsule vegetali, gocce, spray, ma anche per mezzo di aerosol, spray nasali, pomate balsamiche, oli essenziali, suffumigi.

Cardo marianoE infine, l'apparato cutaneo può essere mantenuto sano e purificato, oltre che con le piante depuratrici, escretrici e antiossidanti già menzionate, con la Bardana, specifica per la depurazione della pelle, insieme a Fumaria e Viola del Pensiero, e al Noce sotto forma di gemmoderivato, per il drenaggio cutaneo utile in molte patologie dermatologiche, e alla Melaleuca alternifolia (Tea Tree Oil) per le problematiche causate da batteri, virus e funghi.

Concludendo, per completare l'azione purificante e drenante specifica di ciascuna delle piante menzionate, per mantenere l'efficienza dei diversi organi emuntori, è consigliabile associare anche l'uso costante di antiossidanti, come resveratrolo e vitamine A, C, E, oltre a quelli contenuti in piante come Papaya, Açai, Goji, Maqui, Noni, Caffè verde, succo di Melagrana, per neutralizzare l'azione dannosa dei radicali liberi; i vari integratori antiossidanti possono essere utilizzati alternandoli in successione, per ottenere una sinergia che ne esalterà l'efficacia.
Queste strategie rappresentano una difesa e una prevenzione, che aiuterà a conservare l'efficienza dei naturali emuntori, per proteggere l'organismo dalle malattie.

Dott.ssa Marina Multineddu

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