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Arancio amaro

Arancio amaro

La droga è rappresentata dalle scorze del frutto, sia maturo che immaturo, di Citrus aurantium L. ssp. aurantium, o anche, come sinonimo, Citrus aurantium ssp. amara (L.) Engler (fam. Rutaceae), un piccolo albero coltivato nell'Europa mediterranea e nelle regioni subtropicali. La droga si ricava dai frutti sbucciati dell'Arancio amaro ed è costituita dallo strato esterno della buccia (flavedo) dopo la rimozione del tessuto spugnoso bianco (albedo) più interno.
L'odore del prodotto essiccato è gradevolmente aromatico, il sapore aromatico e amarognolo, ma molto gradevole.

Proprietà e Indicazioni
Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono diverse: le foglie, la scorza dei frutti e quella dei frutti immaturi, i fiori, ciascuna con specifiche proprietà.
L'Arancio amaro, proprio grazie al suo gradevole sapore amaro, stimola per via riflessa la secrezione dei succhi gastrici e della bile, migliorando quindi la digestione degli alimenti. Le indicazioni sono quelle classiche degli amari aromatici, cioè nelle dispepsie e nei disturbi gastrici con ipoacidità (scarsa secrezione acida), pesantezza e gonfiore postprandiale.
E' relativamente recente, ma non di secondaria importanza, il suo uso come coadiuvante nelle diete dimagranti, per facilitare il calo ponderale grazie alla sua azione sul metabolismo. La scorza dell'Arancia amara contiene un fitocomplesso ricco in flavonoidi, oli essenziali, diversi principi amari, e sostanze chiamate furanocumarine, responsabili, assieme alla sinefrina, delle proprietà dimagranti attribuite a questa droga. La sinefrina contenuta nella scorza dei frutti immaturi di Arancio amaro, un amina simpaticomimetica che agisce liberando adrenalina con riduzione dell’appetito e un aumento del dispendio energetico, può favorire l’utilizzo dei grassi da parte del corpo (metabolismo dei lipidi) per convertirli in energia. Per la presenza di furanocumarine, che hanno la capacità di accelerare il metabolismo basale, si ha un'azione termogenica, cioè un aumento di produzione del calore corporeo con effetto sulla massa grassa; questo consente all'organismo di "bruciare" più calorie del normale, riducendo l'accumulo di tessuto adiposo e facilitando la mobilizzazione e lo smaltimento dell'adipe già accumulato, con conseguente effetto snellente; inoltre si ha uno stimolo della sintesi proteica, con aumento della massa magra e quindi un miglioramento delle prestazioni fisiche.
Per il suo gradevole sapore, l'Arancio amaro è spesso impiegato come correttore del sapore nelle tisane.
L’essenza di Neroli, ottenuta per distillazione dei fiori di Arancio amaro, oltre ad essere apprezzata nella profumeria, ha una buona attività calmante, riequilibrante e rigenerante.

Precauzioni d'uso
L'utilizzo dell'Arancio amaro è sconsigliato in caso di ulcere gastriche e intestinali, poiché in questi casi si ha già un eccesso di secrezione acida.
Bisogna anche tener presente un possibile effetto collaterale dovuto alla presenza di furanocumarine, che possono dare fotosensibilizzazione, specialmente nelle persone di carnagione chiara, per cui è sconsigliata l'assunzione prima dell'esposizione al sole, pena la comparsa di fotodermatosi. Questa controindicazione non esiste per i preparati ottenuti mediante estrazione acquosa come le tisane, a causa della ridotta solubilità in acqua dei composti responsabili di questo effetto. Il rischio è presente con l'olio essenziale e con preparati contenenti significative quantità di furanocumarine, come possono essere i preparati idroalcolici.
Arancio amaro


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