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Moringa

Moringa

La Moringa oleifera, sinonimo di Hyperantera oleifera e Moringa pteridosperma, è una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Moringaceae, originaria delle zone sub-Himalayane, attualmente diffusa in tutta la fascia tropicale della terra. Cresce su suoli poveri, secchi, sabbiosi, essendo resistente alla siccità, giungendo fino a 6-7 metri di altezza, ma in suoli fertili e anche solo parzialmente irrigati, purché ben drenati, può raggiungere anche i 10-12 metri. Non ha particolari esigenze rispetto al pH del terreno, ama il caldo e l'esposizione soleggiata, ma teme il gelo e gli incendi, poiché il fuoco la distrugge definitivamente.
Il tronco è costituito da un legno tenero a consistenza spugnosa con corteccia suberosa; le fronde hanno un portamento ricadente, con foglie di aspetto piumoso perché pluri-composte; i fiori, color bianco crema, profumati, sono piccoli e numerosi, portati da esili steli riuniti in grappoli, piuttosto decorativi e ottimi nettariferi per le api; i frutti, da 20 fino a 80 per pianta, sono lunghi baccelli molto evidenti (30-45 cm) a sezione triangolare, grossi, verdi e teneri quando immaturi, diventano poi color giallo-rossiccio e infine marroni e legnosi a maturazione; i semi, protetti da un involucro membranoso cartaceo chiaro, sono simili a scuri ceci tondeggianti, da 16 fino a 22 in ogni baccello.
Il nome di genere Moringa sembra derivare da "Morin-ga" originario della zona indiana sud-occidentale del Malabar, ma alcuni autori lo fanno derivare dal Tamil "Murungai", mentre il nome specifico oleifera significa ricco di olio, dal latino "oleum = olio e fero = porto", proprio in relazione all'alta quantità di olio contenuto nei suoi semi, ricco di acido oleico, similmente all'olio di Oliva, e resistente all'irrancidimento, utilizzato nei paesi di origine sia come alimento, sia in cosmesi e nell'industria. Anche le foglie sono utilizzate come alimento molto nutriente, perché assai ricco di proteine, crude in insalata o lessate, così come i fiori; esse costituiscono anche un buon foraggio per l'alimentazione animale, specie se utilizzate insieme alla pasta residua della spremitura dei semi, molto proteica; i semi, oltre che per l'olio, sono consumati come un legume, crudi, lessati, o tostati, e sono anch'essi molto nutrienti. La farina dei semi maturi anticamente era utilizzata per depurare l'acqua torbida o inquinata, per la sua particolare capacità di attrarre le particelle di sporco e i contaminanti, come moderne ricerche sembrano confermare.

Proprietà e Indicazioni
La droga, cioè la parte di pianta dotata di proprietà officinali, è costituita principalmente dalle foglie e dai semi, ma anche i fiori e le radici vantano proprietà salutari. E' una pianta cui sono attribuite interessanti proprietà nutrizionali per il suo contenuto, veramente importante, di proteine, aminoacidi essenziali, vitamine e sali minerali; può costituire perciò una buona risorsa alimentare nei paesi tropicali in cui cresce spontanea, e un ottimo integratore per i paesi sviluppati, in cui è considerata un "superfood", in particolare per vegetariani e vegani, per le sue interessanti e particolari proprietà nutrizionali e salutari, per le quali nelle zone di origine le è stato attribuito il nome di "albero miracoloso".
Le foglie sono la parte più utilizzata per il loro alto valore nutrizionale: contengono in alta percentuale le vitamine del gruppo B, le vitamine A, C, E, e K, proteine, 9 aminoacidi essenziali, minerali (il potassio in particolare è particolarmente abbondante). Contengono inoltre quercetina e acido caffeilchinico, sostanze che esplicano azione antinfiammatoria, isotiociani sulfolani, che stimolano l'organismo a produrre i naturali sistemi enzimatici antiossidanti che lo proteggono dall'invecchiamento causato dai radicali liberi, glucosinolati, specifici per il controllo dei lipidi, quindi deputati al controllo del profilo lipidico ematico di colesterolo e trigliceridi, al controllo del peso corporeo e che, inoltre, rendono più attivo il sistema immunitario contro le infezioni.
Ai frutti immaturi, consumati previa bollitura, sono attribuite proprietà afrodisiache.
Le radici hanno un sapore simile al Rafano, caratteristica che ha attribuito a questa pianta il nome di "albero del rapanello" (horse-radish tree), e si possono utilizzare grattugiate come condimento aromatizzante, senza eccedere nell'uso, per il contenuto di un alcaloide tossico.
La Moringa è utilizzata nell'antica medicina ayurvedica per prevenire numerose malattie, in virtù delle sue numerose proprietà medicinali, fra cui in particolare quelle antiossidanti, depurative, immunostimolanti, antinfiammatorie, ipolipemizzanti, ipoglicemizzanti.
Costituisce inoltre un ottimo coadiuvante nelle diete dimagranti.
Attualmente è oggetto di nuovi studi per determinarne con maggior precisione le peculiari proprietà biologiche, nutrizionali e medicinali, tenendo conto del fatto che contiene 27 vitamine, 9 aminoacidi essenziali, 46 antiossidanti e molti sali minerali.
Moringa


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