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Orzo

Orzo

L'Orzo, Hordeum vulgare, è una pianta erbacea annuale originaria dell'Asia occidentale, appartenente alla famiglia delle Graminaceae, o Poaceae. È probabilmente il primo e più antico cereale coltivato dall'uomo; di esso si hanno notizie fin dal periodo Neolitico e già nel 3000 a.C. in Egitto dall'Orzo fermentato si ricavava la birra.
L'Orzo coltivato deriva dall'Orzo selvatico, Hordeum spontaneum, col quale è molto affine e interfertile (cioè le due specie possono ibridarsi fra loro producendo semi fertili), per cui molti botanici li considerano facenti parte di un'unica specie suddivisa in due sottospecie: Hordeum vulgare subspecies spontaneum, quella selvatica, e Hordeum vulgare subspecies vulgare, quella domesticata e coltivata. Le differenzia il fatto che a maturazione le spighe selvatiche, più fragili, rilasciano i semi permettendone la dispersione spontanea nel terreno e nell'ambiente, favorendone così la disseminazione naturale, mentre le spighe coltivate trattengono il seme. Questa differenza è determinante per la coltivazione, in quanto i semi possono essere recuperati e utilizzati dal coltivatore e, al momento opportuno, seminati nel luogo prescelto.
Attualmente, l'Orzo si può reperire in tre forme: l'Orzo mondo, totalmente integrale, è il più ricco di fattori bio-nutrizionali e di fibre; l'Orzo decorticato, parzialmente integrale poiché possiede ancora parte della cuticola esterna del chicco, conserva ancora buone caratteristiche nutrizionali e fibre; entrambi, ma specialmente l'Orzo mondo, richiedono un ammollo e una lunga cottura, perciò sono meno utilizzati rispetto al terzo tipo, l'Orzo perlato, che è stato raffinato e privato della cuticola esterna aderente al chicco, e quindi ha un minor contenuto di proteine, sali minerali, vitamine, e fibre, ma risulta più delicato per l'intestino, non richiede ammollo e cuoce in circa 30 minuti.
L'Orzo, preferibilmente proveniente da coltivazione biologica, si utilizza in cucina per preparare minestre, zuppe con verdure, insalate e "orzotti", preparazioni asciutte simili al risotto. Con l'Orzo torrefatto si produce una bevanda adoperata come sostituto del caffè, ovviamente priva di caffeina.

Proprietà e Indicazioni
La composizione nutrizionale dell'Orzo è caratterizzata da un buon contenuto proteico (circa il 10%), un moderato contenuto lipidico (meno del 2%), mentre i carboidrati rappresentano circa l'80% del totale; buona anche, nel tipo integrale, la percentuale di fibre (9-10%), e il contenuto minerale, rappresentato da fosforo, potassio, magnesio, ferro, calcio, silicio, zinco, e inoltre le vitamine E, PP, e quelle del gruppo B.
Nell'Orzo sono presenti amidi, zuccheri semplici, destrine, ordeina, una proteina con proprietà cardiotoniche, e, inoltre, betaglucani e mucillagini, utili per rallentare l'assorbimento dei carboidrati e coadiuvare il controllo della glicemia (insieme all'Avena, l'Orzo è fra i cereali con il più basso indice glicemico), oltre a conferire, congiuntamente alle fibre, un'azione saziante e blandamente lassativa.
L'Orzo è considerato un ottimo alimento remineralizzante, utile per rinforzare un organismo convalescente e per contrastare l'osteoporosi; per il contenuto in acido silicico è specifico per rinforzare i capelli e le unghie, e, come rinforzante dei tessuti connettivi, irrobustisce la struttura della pelle, conferendole elasticità e idratazione, con in più l'azione antiossidante della vitamina E.
Per le sue proprietà antinfiammatorie ed emollienti per le mucose, è indicato in presenza di fenomeni infettivi e/o infiammatori gastro-intestinali, quali colite, gastrite, ulcera. Per la sua azione regolatrice della funzionalità intestinale, l'Orzo è particolarmente consigliato in caso di stipsi cronica, anche in età pediatrica e per gli anziani, sia assunto come alimento che sotto forma di decotto, il quale, utilizzato da tempi antichissimi e conosciuto ancora oggi come "la tisana di Ippocrate", è benefico per lenire le irritazioni delle mucose orali e faringee come afte e mal di gola, per la pelle irritata e per gli occhi arrossati, oltre che come bevanda dall'azione rinfrescante, ricostituente, energetica, galattògena, digestiva, antinfiammatoria, emolliente, lassativa.
L'estratto di Orzo è utilizzato in cosmetica per le sue proprietà restitutive e lenitive per confezionare creme, shampoo, bagnoschiuma, tinture, ai quali conferisce un'azione lenitiva, altamente idratante, e tollerabilità cutanea.
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