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Peperoncino

Peperoncino

La droga è costituita dai frutti di Capsicum annuum L. sin. C. frutescens l. (fam. Solanaceae), pianta erbacea annuale, a volte perenne, originaria dell'America centrale e tropicale ed ora diffusa in tutte le altre regioni tropicali e sub-tropicali; oggi è coltivata in tutta l'Europa centrale, nel bacino del Mediterraneo e nelle altre regioni dal clima temperato, ma sufficientemente caldo. Il frutto contiene una sostanza, la capsaicina, responsabile del sapore piccante del Peperoncino; nel peperone-ortaggio la capsaicina è quasi assente. Ignote ai Greci e ai Romani, le piante di Capsicum erano sconosciute anche ai Cinesi e agli Ebrei, come pure agli abitanti delle isole del Pacifico, mentre erano note agli Aztechi e agli Indiani d'America che le utilizzavano come alimenti comuni. Sembra dunque che agli Europei esse siano pervenute ad opera di Colombo, che le avrebbe portate in Spagna già dal suo primo viaggio. Il genere Capsicum è ampiamente coltivato sia per uso alimentare che ornamentale, annoverando numerose specie i cui frutti hanno varie forme e colori, molto apprezzate.

Proprietà e Indicazioni
Il Peperoncino è spasmolitico, carminativo, eupeptico, vitaminizzante e diaforetico; per uso locale è revulsivo e antimicrobico.
Trova indicazione nella dispepsia con flatulenza, ma senza infiammazioni; per atonia gastrica, anoressia, insufficienza circolatoria periferica. Per uso locale è indicato nei dolori articolari, reumatismo, sciatalgìa, nevralgìa, per l'intensa irrorazione sanguigna che esso provoca.

Precauzioni d'uso
Il Peperoncino, a piccole dosi, ha nette proprietà digestive perchè eccita la secrezione gastrica, ma è controindicato in caso di infiammazioni del tubo gastro-enterico, come gastrite, ulcera, ernia iatale, o del rene.
Peperoncino


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