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Pioppo

Pioppo

Il Pioppo nero, Populus nigra, è una pianta legnosa dal portamento arboreo appartenente alla famiglia delle Salicaceae che può raggiungere dimensioni ragguardevoli, anche 25-30 metri di altezza, ma non particolarmente longevo, poiché vive fino a 90-100 anni. Originario delle regioni asiatiche occidentali e dell'Europa centro-meridionale, presente anche in Nord Africa, il Pioppo nero è diffuso in Italia in tutto il territorio, dalla pianura fino a 1200 metri di altitudine. L'albero sviluppa un tronco solitamente diritto e talvolta nodoso, con una corteccia di colore grigio-bruno, piuttosto scura, screpolata o profondamente fessurata nelle piante adulte, più chiara e liscia nella parte alta della pianta e negli individui giovani. La pianta ha chioma allargata e ramificata, produce gemme invernali brunastre e vischiose dette anche "occhi di Pioppo", foglie caduche di forma triangolare con margine dentato, color verde scuro superiormente, più chiaro e giallastro nella pagina inferiore. La specie è dioica: il Pioppo nero porta i fiori maschili e femminili su individui separati: i fiori maschili sono amenti (spighe pendule) caratteristici lunghi fino a 9 centimetri, con moltissimi stami dalle antere rossicce, poi violette e infine nere dopo la caduta del polline; i fiori femminili, amenti verdastri pendenti, sono più lunghi ed esili. I frutti, capsule bivalvi glabre, producono piccoli semi piumosi, forniti di una massa cotonosa bianca (pappo) che favorisce la disseminazione per opera del vento (anemofila), che genera un'abbondante dispersione dei pappi somigliante ad una nevicata nell'intorno degli esemplari femminili. I batuffoli cotonosi dei semi erano un tempo utilizzati come imbottitura per cuscini, o come materiale isolante: nel Nord America le specie arboree appartenenti al genere Populus si chiamano tuttora "cottonwood" (alberi del cotone).

Proprietà e Indicazioni
La droga, cioè la parte della pianta dotata di proprietà officinali, è costituita dalle gemme e dalla corteccia dei rami, che contengono tannini, olio essenziale, resine, derivati flavonici, cere, salicina, il glucoside populoside, e acido gallico.
Le proprietà del Pioppo nero sono conosciute già dall'antichità: Galeno utilizzava come vulnerario un balsamo denominato "acopon", ottenuto dalle gemme lasciate macerare al sole in olio; nel Medio Evo il Pioppo faceva parte della composizione di un preparato chiamato "Unguento Populeo", che veniva consigliato per il trattamento locale di emorroidi, dermatosi, ferite e ustioni. Nei primi anni del 1900 fu dimostrata l'attività diuretica, uricosurica (escretrice di acidi urici), sedativa del dolore del Pioppo nero. Gli estratti di corteccia erano utilizzati come febbrifugo in sostituzione della chinina (estratto della corteccia di Cinchona officinalis o albero della China); il carbone del legno era adoperato come antisettico intestinale.
Attualmente, alle gemme del Pioppo nero sono riconosciute proprietà antisettiche, balsamiche, espettoranti, anticatarrali, fluidificanti delle secrezioni bronchiali e antitussive; inoltre, mostrano proprietà vasocostrittrici e astringenti specifiche contro le emorroidi, favoriscono il microcircolo degli arti inferiori, oltre ad avere proprietà antinevralgiche.
Il Pioppo nero è indicato in caso di stati infettivi delle vie respiratorie, bronchite cronica, tosse, nell'insufficienza circolatoria degli arti inferiori, e in presenza di emorroidi.
Il Pioppo nero è fra le essenze arboree visitate dalle api per produrre la Propoli, sostanza balsamica dotata di proprietà officinali antisettiche, antivirali, antimicotiche, batteriostatiche, battericide, cicatrizzanti, elaborata a partire dalle resine e altre sostanze balsamiche contenute nelle gemme, con la successiva aggiunta da parte delle stesse api di cere e secrezioni salivari enzimatiche, che danno come risultante appunto la Propoli.
Recentemente sono state messe a punto particolari tecniche che consentono di estrarre dalle gemme del Pioppo sostanze balsamiche, resine, lignine, polisaccaridi, flavonoidi, cioè i componenti principali tipici della Propoli. Il complesso molecolare ottenuto in questo modo, senza l'intervento delle api, conserva le stesse proprietà officinali della Propoli, ma è privo di contaminazioni da polline della pianta, e ciò rende questo estratto adatto anche ai soggetti allergici al polline del Pioppo, che sono spesso potenziali soggetti intolleranti alla Propoli. È inoltre di origine totalmente vegetale, adatto perciò anche ai vegani.
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