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Pomodoro

Pomodoro

Il Pomodoro, Solanum lycopersicum Linneo, sinonimo di Lycopersicon esculentum Miller, è una pianta erbacea annuale strisciante o rampicante, appartenente alla famiglia delle Solanaceae (la stessa a cui appartengono Melanzane, Patate, Peperoni). Produce frutti carnosi di varia forma (globosa, appiattita, allungata, ombelicata, liscia, costoluta, ecc.) e dimensioni assai variabili, chiamati bacche, che a maturazione virano dal verde al colore rosso vivo, utilizzati come alimento, ma non privi di proprietà salutari e officinali. Il fusto e le foglie sono ricoperti da corti peli ghiandolari che, se stropicciati, emanano un odore caratteristico.
Il Pomodoro è originario dell'America Centrale e Meridionale, dove era parte integrante dell'alimentazione degli Aztechi, che lo chiamavano "Xitomatl". Sembra che il frutto fosse in origine di colore dorato, come si potrebbe dedurre dall'opera del medico e umanista Pietro Andrea Mattioli "Petri Andreae Matthioli Medici Senensis Commentarii", del 1586, in cui questo frutto compare come "mala aurea" o "pomi d'oro", da cui derivò l'odierna denominazione Pomodoro. Il Pomodoro giunse in Europa nel 1540, pare ad opera del conquistatore spagnolo Hernàn Cortès, che, rientrando dall'America Centrale, ne portò alcuni esemplari come curiosità botanica ornamentale. In Italia giunse nel 1596, dove trovò un habitat favorevole nelle regioni del Sud, ma il suo utilizzo come alimento non fu immediato, in quanto era ritenuto tossico e coltivato solo come pianta ornamentale: in effetti la famiglia delle Solanaceae, a cui esso appartiene, annovera fra le sue specie anche piante velenose come la Belladonna, ma oggi sappiamo che il Pomodoro, nome che identifica sia la pianta che il frutto, è assolutamente innocuo e commestibile, anche se le parti verdi della pianta contengono solanina, un alcaloide tossico che nel frutto è contenuto in percentuali trascurabili, specie se ben maturo; in effetti il consumo di pomodori troppo acerbi, verdi, può causare dolori addominali e favorire l'emicrania. Fu solo nel 1700 che il Pomodoro fu accettato come alimento, e anche se dal punto di vista botanico esso è da ritenersi un frutto, dal punto di vista culinario è considerato un ortaggio, apprezzato in tutto il mondo e coltivato sia all'aperto che in serra, anche con varietà senza semi (partenocarpiche).

Proprietà e Indicazioni
Il Pomodoro è dotato di proprietà fitoterapiche nel frutto, che ne rappresenta la droga, cioè la parte di pianta contenente i principi attivi, oltre che costituire un ottimo e versatile alimento.
Esso contiene oltre il 94% di acqua, mentre la restante percentuale è costituita da carboidrati, proteine, fibre, e scarsissimi grassi, per cui 100 grammi di Pomodori apportano solamente 17 calorie; grazie a ciò il Pomodoro è un alimento ideale per le diete ipocaloriche volte alla perdita di peso. Il Pomodoro apporta buoni quantitativi di vitamine C, A (come betacarotene), D, E, del gruppo B, e notevoli quantità di oligoelementi e minerali quali potassio, fosforo, calcio, ferro, zinco, selenio, che ne fanno un cibo vitaminizzante, remineralizzante e antiossidante, in particolare per la presenza di apprezzabili quantità di licopene, un pigmento carotenoide di colore rosso, con proprietà antiossidanti che contrastano l'azione deleteria dei radicali liberi, rallentando l'invecchiamento cellulare; esso è responsabile del colore rosso vivo del Pomodoro. Il licopene è una sostanza lipofila, per cui l'associazione con l'olio extravergine di Oliva, raccomandato dalla ormai nota "Dieta Mediterranea", ne favorisce l'assorbimento; esso è contenuto nella polpa e ancor più nella buccia del Pomodoro e non è danneggiato dal calore, perciò nel concentrato di Pomodoro il licopene è presente in quantità assai elevate, fino al 60%. Il licopene è indicato in particolare per la salute della ghiandola prostatica, inoltre la sua assunzione regolare riduce il colesterolo e i trigliceridi favorendo l'aumento del colesterolo "buono" (HDL) e preservando l'apparato cardiovascolare. Il Pomodoro apporta inoltre acidi organici come acido malico, citrico e succinico, che agevolano la digestione abbassando il pH dello stomaco (per questo chi soffre di gastrite, acidità di stomaco o reflusso gastro-esofageo dovrà consumarlo con moderazione). Per la sua elevata percentuale acquosa e la presenza del potassio, contenuto in maggiore percentuale nel concentrato e nelle salse, stimola la diuresi agevolando la depurazione dell'organismo, proprietà utile in caso di gotta, iperuricemia, reumatismi; grazie all'elevata quantità di fibre contenute soprattutto nella buccia e nei semi, agisce come lassativo meccanico, indicato in caso di stipsi.

Precauzioni d'uso
Il Pomodoro può favorire reazioni di intolleranza o allergia alimentare.
Pomodoro


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