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Angelica

Angelica

L'Angelica, Angelica archangelica, sinonimo Angelica officinalis, definita anche Angelica europea, Erba degli Angeli, o Radice dello Spirito Santo, è una pianta perenne o bienne appartenente alla famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae, nomen conservandum), alta fino a 1,5-2 metri, dal fusto eretto, robusto, glabro, attraversato da striature rossastre, ramificato in alto, con grosse e carnose radici fittonanti dal sapore dolciastro con retrogusto amarognolo, lunghe foglie di colore verde brillante che alla base sono dotate di lunghi piccioli, mentre sono guainanti quelle poste più in alto, con la pagina inferiore più chiara. I fiori, bianchi o giallo-verdastri, emananti un lieve profumo simile all'anice, sono riuniti in grandi ombrelle, caratteristica che diede origine al nome Umbelliferae della famiglia nella originaria classificazione basata sull'aspetto morfologico delle piante, divenuta in seguito Apiaceae secondo il criterio della tassonomia vegetale basata sulla biologia molecolare. I frutti sono due acheni marroncini appaiati (diacheni), distintamente striati da tre costolature dorsali ben visibili, dotati di corte ali membranacee per favorire la disseminazione anemofila (operata dal vento).
Il nome di genere Angelica deriva dal latino medievale "herba angelica" perché si pensava che proteggesse dal diavolo, mentre il nome di specie archangelica sembra derivare dalla leggenda secondo la quale la pianta è stata portata sulla terra dall'Arcangelo Raffaele (nome che in ebraico significa "medicina di Dio"). L'Angelica è' originaria dell'Europa nord-orientale e dell'Asia, cresce allo stato spontaneo in Russia, e in tutto in Nord-Europa, è coltivata in Francia, mentre è abbastanza rara in Italia, dove cresce nelle valli umide di montagna, lungo fiumi e ruscelli, prati umidi di Alpi e Appennini, anche a quote abbastanza elevate. Anticamente Dioscoride la consigliava per sciogliere ed eliminare il catarro bronchiale, inoltre nel Medio Evo era assai coltivata in prossimità dei monasteri, e considerata una panacea per ogni malanno, contro la peste e le epidemie in genere.

Proprietà e Indicazioni
La parte utilizzata a scopo officinale è la radice, che contiene cumarine, flavonoidi, acidi caffeici, tannini, sostanze resinose, amare e zuccherine, olio essenziale contenente limonene e altri terpeni, la cui maggiore concentrazione si riscontra negli esemplari che crescono ad altitudini elevate.
L'Angelica è utilizzata da tempi antichissimi nella medicina popolare per le sue proprietà digestive, colagoghe, eupeptiche, carminative, antispasmodiche, antinfiammatorie, utili in caso di digestione lenta e difficoltosa, atonia gastrointestinale, dispepsia, acidità gastrica, reflusso gastroesofageo, gas intestinali, flatulenza, spasmi colici, disturbi epato-biliari, cefalea digestiva.
Assunta prima dei pasti stimola l'appetito, perciò è indicata in caso di inappetenza, convalescenze, magrezza.
L'Angelica possiede anche proprietà emmenagoghe in quanto favorisce e regola le mestruazioni, inoltre riduce gli spasmi intestinali e i dolori mestruali.
Essendo corroborante, espettorante e antibatterica, contrasta le affezioni dell'apparato respiratorio come tosse, bronchiti, influenza, raffreddore.
E' utilizzata sotto forma di infuso o breve decotto, e come tintura idroalcolica; inoltre l'olio essenziale miscelato a un olio neutro, come l'olio di Mandorle dolci, è adoperato per fare massaggi in caso di nevralgie, dolori muscolo-scheletrici, reumatismi, contratture.
Nella medicina popolare era utilizzata per preparare aperitivi e digestivi. Attualmente è utilizzata in pasticceria per realizzare i gambi canditi, e sia i gambi che i semi, associati ad altre erbe aromatiche, si utilizzano per la preparazione di amari digestivi e liquori, come il famoso "Chartreuse", e "l'Acqua delle Carmelitane".
Angelica



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